Cosa posso chiedere all'AI nel mio lavoro?
Richieste da copiare in ChatGPT, Claude, Copilot o Gemini per sei piccole attività: cosa non chiedere, cosa non incollare e come controllare la risposta.
Immagine generata con AI: Internet of Things News / Google Gemini
Dopo aver letto questo articolo saprai:
- Copiare e adattare al tuo mestiere richieste già pronte
- Riconoscere cosa non devi mai far decidere all'AI e cosa non devi mai incollare in una chat
- Controllare una risposta dell'AI prima che arrivi a un cliente o a un paziente
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L’AI è brava con le carte che girano intorno al tuo lavoro: email, avvisi, riassunti di documenti che puoi condividere, traduzioni, liste di controllo, descrizioni di prodotti o di immobili. Qui sotto trovi richieste pronte per sei tipi di attività, da copiare e completare. Ognuna dà all’AI i fatti e le chiede una bozza. Nessuna chiede un parere legale, fiscale o medico, perché quelle decisioni restano tue. Con un piano personale non incollare mai nomi dei clienti, fascicoli o dati sulla salute: al loro posto usa segnaposto come [CLIENTE].
Questa è la lezione 4 del corso gratuito “L’AI nella tua attività”. Le richieste funzionano con tutti gli assistenti più diffusi, come ChatGPT, Claude, Copilot, Gemini o Mistral Vibe. La richiesta che scrivi all’AI si chiama spesso prompt.
Come si usano queste richieste?
Ogni richiesta ha le stesse tre parti: a chi è destinato il testo; i fatti, che incolli o scrivi tra le parentesi quadre; cosa vuoi ottenere, cioè lunghezza, tono e formato. L’AI scrive partendo dai tuoi fatti. Se un fatto manca, può riempire il buco con qualcosa che suona giusto ed è falso: è quella che si chiama allucinazione, quando l’AI inventa una risposta che sembra vera. Per questo quasi tutte le richieste qui sotto finiscono con “non aggiungere fatti che non ti ho dato” o “segnala quello che manca”.
Se usi la stessa richiesta ogni settimana, salvala come istruzione fissa: la lezione 5 spiega come.
Cosa può chiedere un commercialista o un avvocato?
Tutte e due le professioni maneggiano informazioni riservate dei clienti. Usa queste richieste con i tuoi appunti e con documenti pubblici, e sostituisci ogni nome e ogni numero che permette di riconoscere un cliente.
Commercialista
- “Scrivi un’email cordiale ai clienti con l’elenco dei documenti da portare per [adempimento annuale]. Usa esattamente questo elenco: [elenco]. Scadenza: [data]. Massimo 150 parole. Non aggiungere documenti che non ho elencato.”
- “Trasforma questi appunti della riunione in una lista di cose da fare, con chi fa cosa ed entro quando. Lascia ogni data e ogni importo esattamente come sono scritti: [appunti con i nomi sostituiti].”
- “Riscrivi questo paragrafo che ho preparato per un cliente in parole semplici, per chi non ha nessuna formazione contabile. Non cambiare nessuna cifra, data o conclusione: [paragrafo con i nomi sostituiti].”
- “Scrivi una formula per il foglio di calcolo che somma la colonna C solo quando nella colonna B c’è scritto ‘pagato’. Spiegami in due righe come funziona.”
Non chiedere quale norma fiscale si applica, quanto deve pagare un cliente o se una detrazione spetta. L’AI può rispondere con sicurezza e sbagliare.
Avvocato
- “Riassumi in 10 righe questa sentenza pubblicata: fatti, questione giuridica, decisione, e i numeri dei paragrafi su cui ti sei basato: [testo della sentenza pubblica].”
- “Prepara una lista dei documenti da chiedere a un nuovo cliente per [tipo di pratica], partendo dal mio elenco: [elenco]. Raggruppali e non aggiungere voci nuove; i tuoi suggerimenti mettili in un elenco a parte.”
- “Riscrivi questa lettera alla controparte con un tono più fermo ma sempre cortese. Non cambiare date, importi o pretese: [lettera con i nomi sostituiti].”
- “Traduci questa email da [lingua] a [lingua]. Metti tra parentesi i termini giuridici che non sai bene come tradurre: [email con i nomi sostituiti].”
Non chiedere un parere legale, le probabilità di vincere una causa o sentenze da citare senza averle lette. L’AI può scrivere riferimenti a sentenze che sembrano veri e non esistono.
In Italia l’articolo 13 della legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, dice che nelle professioni intellettuali l’AI serve “al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto all’attività professionale”, con “prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione d’opera”. Il professionista deve anche dire al cliente quali sistemi di AI usa, “con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo”. La lezione 2 di questo corso spiega cosa vuol dire in pratica.
Cosa può chiedere un’agenzia immobiliare, un negozio o un ristorante?
Queste attività scrivono molto per il pubblico, ed è lì che l’AI fa risparmiare più tempo.
Agenzia immobiliare
- “Scrivi un annuncio di circa 120 parole usando solo questi dati: [locali, metri quadri, piano, stato dell’immobile, classe energetica dall’APE, prezzo]. Non aggiungere caratteristiche che non ho indicato. Poi scrivi una versione di 40 parole per i social.”
- “Scrivi tre risposte cortesi a queste domande che la gente fa spesso su un annuncio: [domande]. Usa queste risposte: [le tue risposte].”
- “Prepara una lista di controllo per una visita a [un appartamento o una casa]: cosa preparare, cosa portare, cosa dire ai visitatori.”
Non chiedere all’AI di stimare il valore di un immobile o di descrivere quello che non le hai detto. Un annuncio con una caratteristica inventata può trarre in inganno chi compra.
Negozio
- “Scrivi una descrizione di 80 parole partendo da questa scheda prodotto: [incolla]. Tono cordiale. Lascia taglie, materiali e prezzi esattamente come sono scritti.”
- “Rispondi a questa recensione di un cliente con tono calmo ed educato. Ringrazialo e proponigli di parlarne in negozio. Non promettere rimborsi: [recensione].”
- “Prepara quattro post per i social della prossima settimana su [nuovi arrivi, una promozione dal giorno al giorno]. Una riga per post, più un’idea per la foto.”
- “Traduci questo cartello in inglese e in tedesco, tenendolo breve: [testo del cartello].”
Non chiedere testi legali su resi o garanzie. Usa quelli della tua associazione di categoria o del tuo consulente.
Ristorante
- “Traduci questo menu in inglese. Lascia i nomi dei piatti in italiano con una breve spiegazione. Copia l’elenco degli allergeni di ogni piatto esattamente come l’ho scritto: [menu con allergeni].”
- “Rispondi a questa recensione negativa. Scusati per l’attesa, spiega che quella sera eravamo a corto di personale, invitali a tornare. Niente sconti: [recensione].”
- “Scrivi i piatti del giorno per la nostra lavagna e per la pagina Instagram: [piatti e prezzi].”
- “Scrivi un’email al nostro fornitore per chiedergli di spostare le consegne dal [giorno] al [giorno] a partire dal [data].”
Non chiedere all’AI quali allergeni contiene un piatto, né se un piatto va bene per l’allergia di un cliente. Le informazioni sugli allergeni vengono dalle tue ricette e dai tuoi registri, e ogni riga della traduzione la controlli tu su quelli.
Cosa può chiedere uno studio medico?
Usa l’AI solo per testi amministrativi senza alcun dato dei pazienti.
- “Scrivi un avviso per la sala d’attesa e per il sito: lo studio è chiuso dal [data] al [data]; per le urgenze chiamare [servizio]. Parole semplici, 60 parole.”
- “Scrivi un modello di SMS per ricordare un appuntamento, con gli spazi per [NOME], [DATA] e [ORA]. Massimo 160 caratteri.”
- “Riscrivi in parole semplici questo foglio informativo preparato dal medico su come prenotare e disdire gli appuntamenti. Non cambiare nessuna indicazione: [foglio].”
Non chiedere nulla su sintomi, diagnosi, dosi o esiti degli esami, e non incollare niente che riguardi un paziente. Per l’articolo 9 del GDPR i dati sulla salute sono una categoria particolare di dati personali, con regole più severe. I consigli medici restano compito del medico.
Cosa non incollare mai?
Con un piano gratuito o personale il produttore può usare le tue chat per migliorare la sua AI, finché non lo disattivi. Cosa succede a quello che scrivi mostra l’impostazione di ogni assistente. Anche con un piano business incolla solo quello che serve al compito. Non incollare mai:
- nomi, indirizzi, numeri di telefono, codici fiscali o coordinate bancarie di clienti, pazienti o dipendenti;
- quello che è coperto dal segreto professionale: fascicoli, cartelle cliniche, conti dei clienti;
- password, codici di accesso o numeri di carta;
- contratti o documenti che ti sei impegnato a tenere riservati.
Al loro posto metti dei segnaposto come [CLIENTE], [IMPORTO] o [DATA], e poi completali tu. La lezione 3 spiega cosa cambia con i piani business.
Come si controlla la risposta?
- Leggi ogni riga prima che esca dall’ufficio. La firmi tu, non l’AI.
- Controlla ogni numero, data, nome e riferimento sulla tua fonte. Se l’AI cita una legge, una sentenza o uno studio, apri il testo ufficiale.
- Chiedi all’AI di dirti dove ha dubbi: “Elenca le frasi della tua risposta che non si basano sui fatti che ti ho dato.” Non le troverà tutte, ma aiuta.
- Confronta con l’originale se hai chiesto una riscrittura o una traduzione: niente aggiunto, niente tolto.
- Lascia a una persona la responsabilità di tutto quello che arriva a un cliente o a un paziente.
Per continuare
- Lezione 2: le regole spiega privacy, segreto professionale e registro della formazione.
- Lezione 5: fai ricordare all’AI come funziona la tua attività mostra come salvare una volta sola tono, prodotti e regole.
- L’intelligenza artificiale mi toglierà il lavoro? riassume cosa dicono gli studi su AI e lavoro.
- Intelligenza artificiale: la guida completa per chi parte da zero racconta l’AI di oggi dalle basi.
Quiz: verifica cosa hai imparato
Scegli una risposta per ogni domanda: vedi subito se è giusta e perché. Le risposte non vengono inviate a nessuno.
Domande frequenti
Cos'è un prompt?
Il prompt è la richiesta che scrivi a un assistente AI. Uno fatto bene dice a chi è destinato il testo, dà all'AI i fatti che le servono e dice quanto deve essere lunga la risposta e con che tono. In questa pagina trovi prompt già pronti, con gli spazi tra parentesi quadre da riempire.
Un avvocato o un commercialista può usare ChatGPT con i dati dei clienti?
Non con un piano personale, e non prima di aver controllato le regole della tua professione e il GDPR. Sostituisci nomi e dati che identificano il cliente con segnaposto come [CLIENTE]. In Italia una legge del 2025 dice anche che i professionisti possono usare l'AI solo per le attività di supporto e devono dire ai clienti quali sistemi di AI usano. Le regole sono spiegate nella lezione 2 di questo corso.
Un medico può usare l'AI per scrivere ai pazienti?
Uno studio medico può usare l'AI per testi generici senza dati dei pazienti, come l'avviso con gli orari o un modello di promemoria per gli appuntamenti con gli spazi vuoti. Per il GDPR i dati sulla salute sono una categoria particolare, quindi nomi, sintomi ed esiti degli esami non devono finire in una chat AI generica. Diagnosi e terapie restano compito del medico.
Argomenti: AI per piccole imprese, prompt, commercialisti, avvocati, agenti immobiliari, negozi, ristoranti, studi medici