Localizzazione e mappatura simultanee (SLAM)
La tecnica con cui un robot mobile costruisce la mappa di uno spazio sconosciuto e, nello stesso tempo, calcola la propria posizione su quella mappa.
Foto: Igor Omilaev / Unsplash
Lo SLAM (simultaneous localization and mapping) risolve insieme due problemi che dipendono l’uno dall’altro: un robot in una stanza nuova ha bisogno di una mappa per sapere dove si trova, e deve sapere dove si trova per disegnare la mappa. Il robot confronta ciò che vedono i suoi sensori, una scansione LiDAR o le immagini di una telecamera, con ciò che ha già mappato, e corregge la stima della propria posizione con l’odometria delle ruote o con una IMU: un caso tipico di sensor fusion.
L’esempio quotidiano è il robot aspirapolvere che fa la mappa della casa. Dopo i primi passaggi, l’app mostra una planimetria con stanze a cui puoi dare un nome e zone che puoi escludere. Quella planimetria è un’informazione sulla tua casa: la disposizione, le dimensioni e, una volta che hai dato un nome alle stanze, il modo in cui le usi. Se la mappa resta sul robot o viene caricata nel cloud del produttore va verificato nelle impostazioni dell’app e nell’informativa sulla privacy.
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