Autoconsumo
La quota dell'elettricità prodotta dai tuoi pannelli fotovoltaici che usi in casa, nel momento in cui viene prodotta o da una batteria di accumulo, invece di immetterla in rete.
Foto: Simon Kadula / Unsplash
L’autoconsumo (in inglese self-consumption) è la parte dell’energia solare che usi tu stesso: quando i pannelli producono più di quanto serve alla casa, l’eccedenza va in rete. Conta perché ogni kWh usato direttamente è un kWh che non compri al prezzo pieno della bolletta, mentre l’energia immessa in rete viene spesso pagata meno, a seconda del contratto. Non va confuso con l’autosufficienza, cioè la quota dei tuoi consumi totali coperta dai pannelli.
La quota sale quando i consumi si spostano nelle ore di sole: la lavastoviglie a mezzogiorno, una pompa di calore, la ricarica dell’auto, oppure una batteria di accumulo per la sera, spostamenti che un sistema di gestione dell’energia può automatizzare. La normativa UE chiama “autoconsumatore di energia rinnovabile” un cliente finale, per esempio una famiglia, che produce elettricità rinnovabile per il proprio consumo e può accumulare o vendere l’eccedenza; anche i vicini possono condividere energia attraverso una comunità energetica.
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