Sicurezza

Mirai

Malware che ha infettato un gran numero di dispositivi IoT consumer accedendo con le credenziali predefinite di fabbrica e li ha usati per attacchi DDoS di enormi dimensioni nel 2016.

Mirai funzionava per forza bruta nel senso più semplice del termine. Scansionava la rete in cerca di dispositivi con porte Telnet aperte, provava una breve lista di nomi utente e password predefiniti comuni su telecamere IP, DVR e router domestici, e si installava su tutti quelli che rispondevano. I dispositivi infetti a loro volta ne cercavano altri. La botnet risultante è stata usata contro il sito di un giornalista esperto di sicurezza, un provider di hosting francese e il fornitore DNS Dyn, la cui interruzione ha messo offline per ore siti web di primo piano.

Il codice sorgente è stato pubblicato poco dopo, generando molte varianti che circolano ancora. Mirai è l’esempio standard del perché le credenziali predefinite siano ormai esplicitamente vietate dalle normative sull’IoT consumer come il PSTI Act britannico, e del perché le interfacce di gestione esposte debbano stare dietro una segmentazione della rete.

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