Riconoscimento automatico dei contenuti (ACR)
Tecnica con cui le smart TV identificano ciò che appare sullo schermo confrontando impronte dell'immagine o del suono con una libreria, producendo un registro di visione per pubblicità e misure.
Foto: Towfiqu barbhuiya / Unsplash
Il riconoscimento automatico dei contenuti, in inglese automatic content recognition (ACR), funziona come un’app per riconoscere le canzoni integrata nella TV. Il software dell’apparecchio ricava a brevi intervalli impronte compatte dell’immagine o dell’audio e le invia a un server, che le confronta con una libreria di programmi e spot. Poiché l’impronta viene da ciò che è mostrato a schermo, l’ACR può identificare contenuti dei canali tradizionali, delle app di streaming e dei dispositivi collegati agli ingressi HDMI, non solo delle app della TV. Il registro di visione che ne risulta è una forma di telemetria che riguarda la famiglia più che il dispositivo.
I produttori usano i dati ACR per consigli, misurazione degli ascolti e pubblicità mirata, e questo ne fa uno dei compromessi di privacy più evidenti della smart home. Di norma si attiva con una schermata di consenso durante la configurazione e si disattiva nelle impostazioni sulla privacy della TV, con nomi che cambiano da marca a marca. Conviene chiedersi chi riceve i dati, quanto dura la conservazione dei dati e se disattivarlo cancella ciò che è già stato raccolto. La guida alla smart home allarga il discorso sulla privacy.
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