Come difendersi dalle truffe online?
Cinque regole che fermano quasi tutte le truffe, i segnali su ogni canale, cosa fare se hai cliccato o pagato e i link ufficiali per Italia, Regno Unito e USA.
Foto: Katalin Salles / Unsplash
Dopo aver letto questo articolo saprai:
- Usare cinque regole tratte da fonti ufficiali per fermare una truffa prima di pagare o di dare un codice
- Riconoscere i segnali che hanno quasi tutte le truffe, via SMS, telefonata, chat, email o sito
- Sapere cosa fare e dove denunciare se hai solo ricevuto un messaggio sospetto, se hai cliccato o se hai pagato
In questa pagina
- Quali sono le cinque regole che fermano quasi tutte le truffe?
- È già successo?
- Da dove arrivano le truffe?
- Quali truffe girano questo mese?
- Quali segnali hanno in comune quasi tutte le truffe?
- Come proteggo account, dispositivi e famiglia?
- Cosa faccio se è già successo?
- Dove si denuncia una truffa, e si possono riavere i soldi?
- Per continuare
- Domande frequenti
Puoi fermare quasi tutte le truffe online con cinque abitudini: rallentare quando qualcuno ti mette fretta, non dare mai un codice o una password, contattare tu l’ente a un numero che conosci già, non spostare mai soldi per metterli “al sicuro” e pagare in modi che si possono annullare. Agenzie per i consumatori, polizie e autorità di vigilanza di diversi paesi danno gli stessi consigli, e per ogni regola qui sotto trovi il link alla pagina ufficiale che la indica.
Chiunque può cascarci. I truffatori copiano i loghi veri, falsificano il numero che compare sullo schermo e scrivono messaggi che sembrano della tua banca o di tuo figlio. Non serve riconoscere ogni trucco: servono poche regole che funzionano anche quando un messaggio sembra autentico. Se è già successo qualcosa, parti da cosa fare nei primi 30 minuti.
Quali sono le cinque regole che fermano quasi tutte le truffe?
- Fermati quando ti mettono fretta. La pressione ad agire subito è uno dei quattro segnali di truffa della guida How to avoid a scam della Federal Trade Commission (FTC), l’agenzia statunitense per la tutela dei consumatori: i truffatori vogliono che tu decida prima di avere il tempo di pensare, e possono tenerti al telefono perché tu non riesca a verificare la loro storia. La Financial Conduct Authority (FCA), l’autorità britannica che vigila sui servizi finanziari, scrive nella sua pagina sulle truffe che una banca o un’azienda vera non avrà niente da ridire se ti prendi del tempo per riflettere. Riattacca o chiudi il messaggio, poi parlane con qualcuno di cui ti fidi, come suggerisce la FTC.
- Non dare mai un codice, un PIN o una password. I codici monouso che ti mandano la banca e le app servono a dimostrare che sei tu. “Non condividere mai un codice di verifica. Mai”, scrive la FTC in un avviso sulle false chiamate per frodi sul conto, perché chi ha il codice può usarlo per spacciarsi per te. La FTC aggiunge che le organizzazioni oneste non ti chiedono il numero del conto o della carta in una telefonata, un’email o un SMS che non aspettavi. La Polizia Postale ricorda nei suoi consigli contro il phishing (i messaggi che imitano una banca o un servizio per rubarti dati e password) che banche e società che emettono carte di credito non chiedono mai di confermare dati personali via email.
- Contattali tu, a un numero che conosci già. Quando una telefonata, un SMS o un’email dice di arrivare dalla tua banca, da un corriere o da un ufficio pubblico, non usare il link né il numero che ti dà. La FTC dice di usare il numero riportato sull’estratto conto, “mai il numero che ti ha dato chi ha chiamato”, e di raggiungere un’azienda da un sito o a un numero di cui ti fidi già. Per una carta, la FTC indica il numero sul retro o quello nell’app della banca. La Polizia Postale dà lo stesso consiglio per i siti: scrivi tu l’indirizzo della banca nel browser, anche quando l’email sembra autentica. Il nome e il numero che vedi sullo schermo non provano niente, perché l’identificativo del chiamante si può falsificare.
- Non spostare mai soldi per metterli “al sicuro”. Chi ti chiama dicendo che il tuo conto è sotto attacco e ti chiede di trasferire i risparmi su un conto “sicuro” è un truffatore. Un avviso della FTC lo dice già nel titolo: non spostare mai i tuoi soldi per “proteggerli”, è una truffa. Un altro avviso della FTC descrive le varianti: ritirare i risparmi in contanti da mettere in una scatola, oppure comprare criptovalute o lingotti d’oro. In tutte le versioni, “invece di proteggere i tuoi soldi, stai per perdere tutti i tuoi risparmi”. Nel Regno Unito, un avviso della polizia del Devon e della Cornovaglia mette la richiesta di spostare soldi su un “conto sicuro” tra le cose che la tua banca non farà mai.
- Paga in modi che si possono annullare. La FTC dice di non pagare mai chi pretende criptovalute, un trasferimento di denaro (wire transfer), un’app di pagamento o una carta regalo. Per gli acquisti online, il National Cyber Security Centre (NCSC) britannico consiglia di pagare con la carta di credito se ne hai una, osserva che le carte di debito proteggono meno ma possono permettere di chiedere un rimborso con il “chargeback” (lo storno dell’addebito) e dice di non pagare mai con un bonifico diretto. I pagamenti in criptovalute hanno meno tutele legali delle carte, aggiunge la FTC, quindi riavere i soldi può essere difficile.
È già successo?
Se hai già pagato, letto un codice a qualcuno o lasciato che qualcuno entrasse nel tuo dispositivo, prima agisci e poi leggi.
- Hai pagato o dato i dati della banca: segui cosa fare nei primi 30 minuti, a cominciare da una telefonata alla banca al numero scritto sulla carta.
- Vuoi denunciare: Dove si denuncia una truffa? raccoglie i canali ufficiali paese per paese.
- Hai ricevuto un SMS strano e non sei sicuro: come riconoscere un SMS truffa mostra i falsi messaggi più comuni di banche, pacchi, pedaggi e multe.
Da dove arrivano le truffe?
Gli stessi trucchi arrivano da ogni canale. Cambia solo il travestimento.
SMS
Gli SMS truffa (smishing) parlano di un problema di consegna, di un addebito sospetto sul conto o di un pedaggio non pagato e ti chiedono di toccare un link o di chiamare un numero, come descrive l’avviso della FTC Is that unexpected text a scam?. I suoi consigli: non rispondere, non cliccare mai i link nei messaggi che non aspettavi e non dare per scontato che un SMS di un’azienda che conosci sia autentico. Nel Regno Unito la maggior parte degli operatori telefonici permette di inoltrare gratis un SMS truffa al 7726, spiega l’NCSC; negli Stati Uniti anche la FTC indica il 7726 (SPAM) e il tasto per segnalare nell’app dei messaggi. La nostra guida agli SMS truffa passa in rassegna le famiglie più comuni una per una.
Telefonate
Chi chiama dice di lavorare per l’ufficio antifrode della tua banca, per la polizia o per un’azienda tecnologica (vishing, cioè truffa telefonica). La FTC descrive persone che “avrebbero individuato frodi o attività criminali” sul tuo conto e poi ti chiedono di spostare soldi o di leggere un codice. Riattacca e chiama il numero scritto sulla carta o sull’estratto conto. Nel Regno Unito la campagna governativa Stop! Think Fraud dice di contattare la banca a un numero indicato sul suo sito o sul retro della carta, “oppure di chiamare il 159”. La polizia del Devon e della Cornovaglia aggiunge due avvertenze: il 159 non ti chiamerà mai, e un truffatore può tenere aperta una linea fissa anche dopo che hai riattaccato. Per chiamare la banca usa un altro telefono; se ne hai uno solo, riattacca, aspetta almeno 30-60 secondi e chiama prima un amico o un parente.
WhatsApp, Messenger e social
Un messaggio da un numero sconosciuto dice di essere tuo figlio o tua figlia con un telefono nuovo, o un amico nei guai, e chiede soldi entro oggi. La pagina della FTC sulle false emergenze avverte che alcuni truffatori usano l’AI per clonare la voce di un parente a partire da una breve registrazione audio. Consiglia di chiamare la persona a un numero che sai essere giusto, oppure un altro parente o un amico, anche se ti hanno chiesto di non dirlo a nessuno.
Anche le offerte di investimento arrivano così. La FCA nota che i truffatori contattano le persone per email, SMS, posta e social oltre che per telefono. La Consob, l’autorità italiana che vigila sui mercati finanziari, mette in guardia da siti clonati, profili falsi di politici e personaggi famosi e immagini, voci o video creati con l’AI.
Le email di phishing sembrano arrivare da una banca, da una società di carte di credito o da un servizio online e portano a una copia del sito vero. La Polizia Postale spiega che il link sembra soltanto portare al sito della banca, e mette in guardia dagli allegati travestiti da fatture, multe o avvisi di consegna. Nel Regno Unito puoi inoltrare un’email sospetta a [email protected], come spiega la pagina dell’NCSC per le segnalazioni.
Siti e pubblicità
I negozi falsi copiano l’aspetto di marchi veri, i siti clonati copiano vere società di investimento. La FCA avverte che alcune società si spacciano per società autorizzate, e per questo raccomanda di usare solo i contatti riportati nel suo Firm Checker. La Consob invita i risparmiatori italiani a verificare che l’operatore sia autorizzato prima di investire. Prima di pagare un negozio che non conosci, fai i controlli di Come capisco se un negozio online è affidabile prima di pagare?.
Compravendite tra privati
Sui marketplace e sui siti di annunci le truffe vanno in entrambe le direzioni. La FTC descrive un classico ai danni di chi vende: un acquirente paga “per sbaglio” con un assegno di importo troppo alto e poi ti chiede di restituirgli la differenza. Il consiglio: non accettare un assegno di importo superiore al prezzo di vendita. Chi compra corre lo stesso rischio che in un negozio falso, quindi vale la regola 5: paga in un modo che si può annullare.
Finestre pop-up sullo schermo
Una finestra dice che il computer o il telefono è infetto e ti dà un numero da chiamare. “I veri avvisi di sicurezza non ti chiederanno mai di chiamare un numero di telefono”, scrive la FTC nella sua guida alle truffe del finto supporto tecnico, e le aziende tecnologiche serie non ti contattano per telefono, email o SMS per dirti che c’è un problema. Chiudi la pagina e non chiamare.
QR code per strada
I truffatori hanno coperto i QR code dei parcometri con i loro, riferisce la FTC. Non inquadrare un QR code arrivato in un’email o in un SMS che non aspettavi, e quando ne trovi uno in un posto insolito guarda l’indirizzo web prima di aprirlo.
Quali truffe girano questo mese?
L’esca cambia con le notizie e con le stagioni, le regole di questa pagina no. Da novembre la sezione Sicurezza e truffe pubblicherà ogni mese una rassegna delle truffe segnalate da fonti ufficiali, come polizie, agenzie per la cybersicurezza e autorità di vigilanza in Italia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e altrove, ognuna con la data dell’avviso e le cose da fare. Questa guida viene ricontrollata ogni mese insieme alla rassegna.
Quali segnali hanno in comune quasi tutte le truffe?
La FTC raggruppa i segnali d’allarme in quattro; la FCA e altre autorità ne aggiungono qualcuno. Ne basta uno per fermarsi e verificare. I nostri esempi non contengono link o numeri veri.
- Qualcuno si finge un ente o una persona di cui ti fidi. I truffatori si presentano spesso come un ufficio pubblico, un fornitore di luce o gas, un’azienda tecnologica o un ente benefico, e l’identificativo del chiamante si può falsificare (FTC); alcuni si fingono un parente nei guai (FTC). Esempio: “TuaBanca Sicurezza: autorizzato un pagamento di 749,00 € da un nuovo dispositivo. Se non sei stato tu, chiama subito il nostro ufficio antifrode al numero qui sotto.”
- C’è un problema, o un premio. Devi dei soldi, un account ha un problema, un parente è nei guai, oppure hai vinto qualcosa e devi pagare una commissione per riscuoterlo (FTC). Esempio: “Il tuo pacco non è stato consegnato perché l’indirizzo è incompleto. Aggiornalo entro 24 ore: riconsegna-pacchi[.]example.”
- Devi agire subito. Il truffatore vuole una decisione prima che tu possa pensare, e può minacciare l’arresto, una causa o il ritiro di una licenza (FTC). Esempio: “Ultimo avviso. Il tuo conto sarà chiuso oggi alle 18 se non confermi i tuoi dati.”
- Devi pagare in un modo preciso. Criptovalute, un trasferimento di denaro, un’app di pagamento o carte regalo, oppure incassare un assegno e rimandare indietro dei soldi (FTC). Esempio: “Per sbloccare il rimborso compra due carte regalo da 100 € e mandami le foto dei codici sul retro.”
- Ti chiedono un codice, un PIN o una password. A chi ti chiama davvero per conto di un ente il tuo codice di verifica non serve (FTC). Esempio: “Per annullare il pagamento fraudolento ho bisogno che mi legga il codice a sei cifre che le abbiamo appena mandato sul telefono.”
- Ti chiedono di mantenere il segreto. Tra i segnali la FCA elenca il sentirsi dire che sei stato scelto apposta e che l’offerta deve restare segreta. Esempio: “Mamma, non dirlo ancora a papà, poi ti spiego. Mi paghi tu questa fattura oggi?”
- Il guadagno è allettante e l’offerta sta per scadere. La FCA dice che i truffatori promettono spesso rendimenti alti e possono offrire un bonus a chi investe in fretta. Esempio: “La nostra piattaforma di trading con l’AI mi ha raddoppiato i risparmi in un mese. Iscriviti entro venerdì e ricevi un bonus di benvenuto del 20%.”
Come proteggo account, dispositivi e famiglia?
I tuoi account
Comincia dall’email. I consigli principali dell’NCSC spiegano che i criminali possono usare la tua email per entrare in molti altri tuoi account, quindi le serve una password sicura che non usi da nessun’altra parte. Dove un servizio offre una passkey, un modo per accedere senza scrivere la password, usala: ad aprile 2026 l’NCSC ha detto che le passkey dovrebbero ormai essere la prima scelta dei consumatori per accedere. Dove non ci sono, consiglia un password manager (un programma che ricorda le password per te) e la verifica in due passaggi, detta anche autenticazione a due fattori, che chiede una seconda prova, per esempio un codice sul telefono. Per una password da ricordare a memoria, l’NCSC suggerisce di mettere in fila tre parole a caso. E qualunque cosa protegga l’account, vale sempre la regola 2: i codici che ti manda sono solo per te.
Telefono e computer
Installa gli aggiornamenti del sistema e delle app quando arrivano: l’NCSC spiega che contengono correzioni di sicurezza indispensabili. Installa app solo da fonti di cui ti fidi; la FCA avverte che i truffatori possono prendere il controllo di un dispositivo attraverso programmi che ti convincono a installare. Tieni una copia delle foto e dei documenti importanti su un disco esterno o su un servizio cloud, come suggerisce l’NCSC.
La tua famiglia
Mettiti d’accordo con le persone più vicine: una richiesta di soldi arrivata per messaggio si verifica sempre richiamando il numero che hai già, come consiglia la FTC per le false emergenze. Con i parenti anziani, ripassate insieme le cinque regole e proponiti come la persona da chiamare prima di pagare qualcuno che non conoscono: tra i modi per evitare una truffa la FTC indica proprio il parlarne con qualcuno di cui ci si fida. Nessuno deve vergognarsi di chiedere.
Cosa faccio se è già successo?
Prima i soldi, poi gli account, poi le prove da conservare e la denuncia. La sequenza completa, con i passi per ogni metodo di pagamento, è in cosa fare nei primi 30 minuti. In breve:
Se l’hai solo ricevuto
Non rispondere, non toccare il link e non chiamare nessun numero indicato nel messaggio. Segnalalo: in Italia il modulo di segnalazione online della Polizia Postale accetta anche le segnalazioni di phishing; nel Regno Unito inoltra gli SMS al 7726 e le email a [email protected] (NCSC); negli Stati Uniti inoltra gli SMS al 7726 e fai la segnalazione su ReportFraud.ftc.gov (FTC). Poi cancellalo.
Se hai cliccato un link o dato un codice o una password
- Hai inserito i dati della carta o della banca, o hai letto un codice a qualcuno: chiama subito la banca al numero scritto sulla carta o nella sua app. La Banca d’Italia scrive nella pagina per chi è stato vittima di truffe o frodi che avvertire subito la banca le permette di attivare le contromisure.
- Hai dato una password: se riesci ancora ad accedere, crea una nuova password sicura per quell’account e attiva la verifica in due passaggi, come consiglia la FTC. Comincia dall’email: l’NCSC spiega che i criminali possono usarla per entrare negli altri tuoi account.
- Hai lasciato che qualcuno controllasse il computer o il telefono: aggiorna il software di sicurezza, fai una scansione ed elimina tutto quello che segnala, poi cambia le password e attiva la verifica in due passaggi (FTC).
- Hai dato un numero identificativo personale: negli Stati Uniti la FTC rimanda a IdentityTheft.gov per un piano di recupero. Per gli altri paesi, guarda i riquadri più sotto.
Se hai pagato
Chiama la banca, l’emittente della carta o il servizio con cui hai pagato e chiedi di bloccare o stornare il pagamento. La FTC indica il primo passo per ogni metodo:
- Carta di credito o di debito: contatta l’emittente della carta al numero sul retro o nell’app e chiedi un rimborso.
- Bonifico, anche istantaneo: segnalalo subito alla banca e chiedi di annullarlo.
- App di pagamento (come PayPal): segnala subito il pagamento all’app e chiedi di annullarlo.
- Servizio di trasferimento di denaro (money transfer): di’ alla società che un truffatore ti ha ingannato e chiedi un rimborso.
- Carta prepagata: chiama l’emittente al numero scritto sulla carta o nella sua app e chiedi di bloccarla. La Banca d’Italia dice di avvertire subito il proprio istituto finanziario.
- Carta regalo: contatta l’emittente al numero sulla carta, spiega che un truffatore ha il numero e il PIN, e conserva la carta e lo scontrino.
- Criptovalute: contatta l’exchange o il gestore dello sportello automatico per criptovalute (crypto ATM), di’ che la transazione era fraudolenta e chiedi di annullarla. Spesso recuperare i soldi è difficile.
Riavere i soldi dipende da come hai pagato e dalle regole del tuo paese, e la prima decisione spetta alla banca. I riquadri più sotto indicano le strade ufficiali.
Attenzione a chi si offre di recuperare i tuoi soldi
Dopo una truffa potresti essere contattato di nuovo da qualcuno che promette di recuperare i soldi in cambio di un compenso. “Qualcuno ti ha contattato chiedendo un pagamento anticipato? È un truffatore”, scrive la FTC nella pagina sulle truffe dei rimborsi e dei recuperi, e gli enti pubblici non chiedono mai soldi per aiutarti a ottenere un rimborso. L’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI dice che non ti contatterà mai direttamente per chiederti informazioni o soldi, e che non collabora con studi legali o servizi di criptovalute per recuperare i fondi persi.
Dove si denuncia una truffa, e si possono riavere i soldi?
Se ci sono di mezzo dei soldi, chiama prima la banca, poi denuncia alla polizia o al servizio nazionale di segnalazione. Nessuna pagina può dirti se la banca ti rimborserà: decide prima la banca, poi, se non sei d’accordo, un organismo di risoluzione delle controversie o un giudice. Segnalare conviene anche quando i soldi sono ormai persi: la FTC dice che le segnalazioni la aiutano a costruire i casi contro i truffatori e a individuare le tendenze.
Se sei in Italia
- Banca: avverti subito la banca o il fornitore del servizio di pagamento, poi manda un reclamo scritto. Secondo la Banca d’Italia, per i servizi di pagamento la banca deve rispondere entro 15 giorni lavorativi.
- Se la banca dice di no: puoi presentare un esposto alla Banca d’Italia oppure rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie con le banche. Prima serve sempre un reclamo alla tua banca.
- Polizia: denuncia il reato alla Polizia Postale o in un ufficio della Polizia di Stato. Il modulo online Segnala online serve a segnalare attività sospette e non sostituisce una denuncia formale. Una pre-denuncia online per alcuni reati, tra cui truffa, frode informatica e indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, da formalizzare di persona entro 48 ore, è in sperimentazione solo in alcuni uffici del Lazio; si accede con SPID o CIE.
- Investimenti: prima di pagare qualsiasi cosa, verifica sulla pagina Occhio alle truffe! della Consob che l’operatore sia autorizzato.
Se sei nel Regno Unito
- Banca: chiama il numero scritto sulla carta, oppure il 159, se puoi da un altro telefono.
- Polizia: in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord fai la segnalazione a Report Fraud (prima Action Fraud) su reportfraud.police.uk, il servizio a cui ora rimandano l’NCSC e la FCA. In Scozia chiama la Police Scotland al 101.
- SMS ed email: inoltra gli SMS al 7726 e le email a [email protected] (NCSC).
- Bonifici: se ti hanno indotto con l’inganno a fare un bonifico nel Regno Unito tramite Faster Payments o CHAPS, le tutele di rimborso del Payment Systems Regulator (PSR) coprono richieste fino a 85.000 sterline. Devi chiedere il rimborso entro 13 mesi dal pagamento; la banca può trattenere una franchigia fino a 100 sterline e dovrebbe rimborsarti entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, oppure decidere entro 35 giorni lavorativi se le servono altre informazioni. “Non riavrai i tuoi soldi se risulta che sei stato complice della frode o gravemente negligente”, scrive il PSR, che però considera la grave negligenza una soglia alta e precisa che l’eccezione non vale per i clienti vulnerabili. I pagamenti con carta e la merce mai arrivata seguono altre regole. Le perdite oltre il limite si possono portare al Financial Ombudsman Service.
- Investimenti: controlla una società sul Firm Checker della FCA o chiama la linea per i consumatori della FCA allo 0800 111 6768.
Se sei negli Stati Uniti
- Banca o emittente della carta: chiama il numero sul retro della carta e chiedi di stornare il pagamento (FTC).
- Segnalazione: alla FTC su ReportFraud.ftc.gov e all’IC3 dell’FBI, il punto centrale per segnalare frodi online e crimini informatici.
- SMS: inoltrali al 7726 (SPAM).
- Reclami: se la banca o la società della carta non risolve il problema, puoi presentare un reclamo al Consumer Financial Protection Bureau, che lo inoltra all’azienda perché risponda.
- Identità: se qualcuno ha usato il tuo Social Security number, la FTC ti rimanda a IdentityTheft.gov.
Altrove
La prima telefonata va sempre alla banca. Dove si denuncia una truffa? elenca i canali ufficiali paese per paese, con la data in cui è stato controllato ogni link.
Per continuare
- Sono stato truffato: cosa faccio nei primi 30 minuti?
- Dove si denuncia una truffa?
- Questo SMS è una truffa? Falsi messaggi di banca, pacchi, pedaggi e multe
- Come capisco se un negozio online è affidabile prima di pagare?
Domande frequenti
Come capire se un messaggio è una truffa?
Cerca i segnali che hanno quasi tutte le truffe: qualcuno dice di essere un ente o una persona di cui ti fidi, parla di un problema o di un premio, ti spinge ad agire subito e ti chiede un codice, una password o un pagamento fatto in un certo modo. Ne basta uno per fermarti. Non usare il link o il numero del messaggio: apri tu l'app o il sito ufficiale, oppure chiama il numero scritto sulla carta.
Quali sono le truffe online più comuni?
Le fonti ufficiali descrivono sempre le stesse famiglie: falsi SMS su consegne, addebiti in banca e pedaggi non pagati; telefonate di un finto ufficio antifrode della banca o di un ufficio pubblico; messaggi di un parente con un numero nuovo che ha bisogno di soldi; negozi falsi; offerte di investimento sui social; finestre pop-up che ti dicono di chiamare un'assistenza. L'esca cambia, ma contro tutte funzionano le stesse regole.
Come difendersi dalle truffe bancarie?
I codici monouso, il PIN e le password della banca sono solo per te: la FTC dice di non condividere mai un codice di verifica con nessuno. Se qualcuno ti chiama per una frode sul tuo conto, riattacca e chiama il numero scritto sulla carta o sull'estratto conto. Non spostare mai soldi su un conto 'sicuro' perché te lo dice chi ti ha chiamato: è una truffa.
Come difendersi dalle truffe telefoniche?
Ricorda che il nome e il numero che vedi sullo schermo si possono falsificare. Non dare codici, dati della carta o password a chi ti ha chiamato e non installare le app che ti suggerisce. Riattacca e richiama l'ente a un numero che hai trovato tu, se puoi da un altro telefono; nel Regno Unito puoi chiamare il 159 per parlare con la tua banca.
La banca mi rimborsa se vengo truffato?
Dipende da come hai pagato e da dove vivi, e la prima decisione spetta alla banca. I pagamenti con carta spesso si possono contestare; nel Regno Unito, se ti hanno indotto con l'inganno a fare un bonifico tramite Faster Payments o CHAPS, la banca di norma deve rimborsarti fino a 85.000 sterline se chiedi il rimborso entro 13 mesi. In Italia puoi fare reclamo alla banca e poi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario. In ogni caso chiama la banca il prima possibile.
Come si denuncia una truffa?
Se ci sono di mezzo dei soldi, avverti prima la banca. Poi denuncia alla polizia o al servizio nazionale: la Polizia Postale in Italia, Report Fraud (prima Action Fraud) in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, la Police Scotland al 101, la FTC su ReportFraud.ftc.gov negli Stati Uniti. La pagina Dove si denuncia una truffa? elenca i canali ufficiali paese per paese.
Come capire se un sito è una truffa?
Nessun controllo da solo è una prova. Guarda l'indirizzo nel browser, chi gestisce il negozio e come ti fa pagare: l'NCSC britannico consiglia di pagare con la carta di credito quando puoi e di non pagare mai un venditore con un bonifico diretto. La guida Come capisco se un negozio online è affidabile? ti accompagna in un controllo di due minuti prima di pagare.
Argomenti: truffe, phishing, truffe bancarie, denunciare una truffa