Digest settimanale · Numero 5

Espressif aggancia gli agenti di programmazione all'hardware, Renesas porta la MRAM nella linea RX e Nordic chiude un trimestre record

Numero 5: Espressif lancia ESP-Mosaico, Renesas presenta gli MCU RX74M e RX74N a 22nm con MRAM, Nordic chiude il terzo trimestre con ricavi record e CISA segnala una chiave fissa in un gateway Moxa.

Close-up of a dark blue electronics board

Foto: Vishnu Mohanan / Unsplash

La settimana in breve
  • Il 20 ottobre Espressif ha lanciato ESP-Mosaico, una piattaforma modulare con ESP32-S31 e un agente di programmazione integrato, il giorno dopo che il Muse Gadget SDK open source di Meta ha aggiunto il supporto per ESP32.
  • Il 22 ottobre Renesas ha lanciato RX74M e RX74N, i primi microcontrollori RX realizzati con un processo a 22nm e i primi con MRAM integrata.
  • Il 22 ottobre Nordic Semiconductor ha annunciato ricavi record nel terzo trimestre, 235 milioni di dollari, in crescita del 32% su base annua, con il segmento long-range a +70%.
  • Il 20 ottobre CISA ha pubblicato un bollettino su due difetti del gateway Moxa AIG-302 ThingsPro Edge, tra cui una chiave crittografica scritta nel codice, corretti nel firmware 1.4.1.

Espressif costruisce un kit di sviluppo attorno a un agente di programmazione

Il 20 ottobre Espressif ha annunciato ESP-Mosaico, una piattaforma di sviluppo modulare che abbina hardware a incastro e agenti di programmazione. Il dispositivo principale si basa sull’ESP32-S31, un SoC RISC-V con Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4 dual-mode e 802.15.4, e ha touchscreen, batteria e I/O di espansione. I moduli per telecamere, sensori, pulsanti, illuminazione e motori vengono riconosciuti in automatico appena collegati. Un agente integrato, ESP-Claw, parte da una descrizione in linguaggio naturale e genera, compila e installa l’applicazione senza bisogno di una toolchain locale; secondo Espressif la piattaforma è pensata anche per far entrare altri agenti di programmazione nel ciclo di compilazione, test e debug. Il kit è già in vendita. Il giorno prima, il 19 ottobre, Espressif aveva comunicato che il Muse Gadget SDK di Meta, open source, che collega l’agente AI personale Muse di Meta ai dispositivi fisici, comprende un SDK per dispositivi ESP32 basato su ESP-IDF, e che il dispositivo di connettività Home Link mostrato sul sito Muse Gadgets usa l’ESP32-C5. Il supporto Matter per Muse è ancora in sviluppo.

Perché conta: due settimane dopo che Silicon Labs ha aperto i suoi SDK agli assistenti di programmazione, Espressif fa un passo in più e rende l’agente parte del prodotto. ESP-Mosaico è pensato per la prototipazione e per i maker più che per il firmware di produzione, ma la direzione è la stessa: la scheda di sviluppo ESP32 diventa qualcosa che un agente AI può programmare e correggere da solo. L’accordo con Meta va nel senso opposto: il chip fa da ponte economico tra un assistente nel cloud e i dispositivi della rete domestica. Quel ponte passa da API HTTP locali, comode ma anche una nuova porta d’ingresso nella casa; i compromessi sono il tema di Agenti AI per la smart home.

Renesas porta i microcontrollori RX a 22nm e alla MRAM

Il 22 ottobre Renesas ha lanciato RX74M e RX74N, i primi dispositivi della famiglia RX costruiti con un processo a 22nm e i primi con MRAM integrata. Entrambi hanno un core RXv3e a 600 MHz, 1 MB di MRAM e 1,5 MB di SRAM. Renesas spiega che la MRAM si può scrivere senza un ciclo di cancellazione preliminare, il che accelera l’aggiornamento di codice e dati, e che entrambi i componenti offrono più del doppio delle prestazioni degli RX72M e RX72N a 240 MHz. L’RX74M integra su un unico chip un controller slave EtherCAT, uno switch Gigabit Ethernet compatibile TSN e CAN FD, supporta PROFINET ed EtherNet/IP ed è pensato per azionamenti in corrente alternata, robot industriali e PLC; l’RX74N si rivolge a contatori intelligenti, condizionatori di potenza e impianti HVAC. Un nuovo blocco di sicurezza, RSIP, estende la crittografia a chiave pubblica e, secondo Renesas, abilita la crittografia post-quantistica; tra le motivazioni l’azienda cita il Cyber Resilience Act. Renesas dice che entrambi i dispositivi sono già disponibili.

Perché conta: la flash integrata non è scesa ai nodi di processo più piccoli insieme alla logica, ed è per questo che MRAM e altre memorie non volatili compaiono nei microcontrollori industriali. Per un azionamento o un PLC, scrivere senza cancellare vuol dire aggiornamenti del firmware più rapidi e meno fragili, un vantaggio concreto per gli aggiornamenti OTA sul campo. Mettere EtherCAT, PROFINET e uno switch TSN su un solo chip toglie anche componenti dalla distinta base. La parte sulla sicurezza va verificata sul datasheet: “enables PQC” non equivale a indicare un algoritmo, e il Cyber Resilience Act chiede molto più dell’hardware crittografico. La nostra guida all’IoT industriale spiega dove si collocano questi controller.

Nordic Semiconductor chiude un altro trimestre record

Il 22 ottobre Nordic Semiconductor ha comunicato ricavi del terzo trimestre per 235 milioni di dollari, in crescita del 32% sull’anno precedente e mai così alti in un trimestre. Il margine lordo è stato del 53% e l’EBITDA rettificato di 40 milioni di dollari, pari al 17% dei ricavi. I ricavi short-range, cioè il business Bluetooth e multiprotocollo, sono saliti del 30% a 216 milioni di dollari, grazie, secondo l’azienda, alla domanda sia dei clienti principali sia del mercato ampio. I ricavi long-range sono cresciuti del 70% a 17 milioni di dollari, spinti dalle vendite di prodotti cellulari e satellitari, da una base clienti più larga e dalla crescita di nRF Cloud Services. Per il quarto trimestre Nordic prevede ricavi tra 215 e 235 milioni di dollari, con un margine lordo sopra il 50%. Il report aggiunge che gli strumenti di sviluppo assistiti dall’AI lanciati a fine maggio sono usati da un numero significativo e crescente di clienti e sviluppatori.

Perché conta: i risultati di Nordic sono tra le letture pubbliche più affidabili della domanda di chip Bluetooth Low Energy, e dicono che il mercato dei dispositivi consumer e industriali cresce ancora a buon ritmo. Il numero più interessante però è quello piccolo. Il long-range, che comprende l’IoT cellulare e i servizi cloud venduti insieme, vale ancora meno di un decimo dei ricavi ma è cresciuto più del doppio rispetto al business principale: per un produttore di chip, vendere servizi per ogni dispositivo comincia a funzionare. La tecnologia dietro questo segmento è spiegata in NB-IoT e LTE-M spiegati.

CISA segnala una chiave fissa nel gateway ThingsPro Edge di Moxa

Il 20 ottobre CISA ha pubblicato il bollettino ICSA-26-293-03 su due vulnerabilità del Moxa AIG-302 con firmware ThingsPro Edge 1.4.0 o precedente. La CVE-2026-109813, una chiave crittografica scritta nel codice di un binario di gestione del sistema, ha un punteggio CVSS v3.1 di 8,1: un attaccante non autenticato su una rete adiacente può usare il materiale della chiave privata esposta per compromettere riservatezza e integrità delle comunicazioni. La CVE-2026-109812, un controllo di autorizzazione mancante in un’API interna, ha un punteggio di 6,8 e permette a un attaccante autenticato e con privilegi, su una rete adiacente, di raggiungere dati sensibili, chiavi comprese. Moxa le ha corrette entrambe nella versione 1.4.1. Il prodotto è usato in tutto il mondo nella manifattura critica, nell’energia e negli impianti idrici; secondo CISA i difetti non sono sfruttabili da remoto e non risultano sfruttamenti pubblici.

Perché conta: una chiave cablata nel firmware è condivisa da tutte le unità che lo eseguono, quindi una volta estratta da un gateway è di fatto pubblica per l’intera flotta. È proprio il guasto che l’identità per singolo dispositivo dovrebbe evitare, come spiega identità dei dispositivi IoT e PKI. Il requisito della rete adiacente limita il rischio, ma un gateway edge si trova di solito proprio nel punto in cui guarderebbe un attaccante che è già entrato nella rete dello stabilimento. Va installata la patch, e l’interfaccia di gestione del gateway va tenuta su un segmento separato, come descritto alla voce segmentazione della rete.

In breve

  • 20 ottobre: Singtel ed Ericsson hanno firmato una partnership quinquennale per estendere il 5G Advanced a Singapore; il comunicato ricorda che il network slicing 5G gestisce già i veicoli a guida automatica nel porto di Tuas di PSA e indica robotica industriale e manifattura intelligente tra gli usi previsti.
  • 22 ottobre: Ericsson, l’operatore polacco Play e Asseco hanno descritto una dimostrazione, svolta a Cracovia il 15 ottobre, che combinava sensing e comunicazione integrati su una radio 5G con sensori acustici per localizzare droni non collegati alla rete; Ericsson prevede una commercializzazione più ampia con il 6G.

Fonti

Le fonti sono citate con il titolo originale, di solito in inglese.

Correzioni e aggiornamenti
  • 22 ottobre 2026: i risultati di Nordic ora vengono dal report del terzo trimestre 2026 dell'azienda e non da una copia di terzi del comunicato alla borsa; testo allineato al report

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Argomenti: Espressif, Renesas, Nordic Semiconductor, Moxa, IoT industriale

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