- Il 13 ottobre Apple ha annunciato la Apple Home Collection, accessori smart home realizzati con LG e Schneider Electric che supportano tutti Thread, con Matter su serratura, termostati e sensori.
- Il 14 ottobre Iridium ha comunicato che Altair Semiconductor integra Iridium NTN Direct nei chipset IoT cellulari ALT1350 e ALT1550, così non serve più un modem satellitare separato.
- Il 12 ottobre SEALSQ ha svelato il VaultIC409, un secure element che supporta ML-KEM e ML-DSA, con campioni di ingegneria previsti nel secondo trimestre 2027.
- Il 15 ottobre CISA ha pubblicato i bollettini sulla libreria OPC UA Eclipse Milo, corretta nella versione 1.1.5, e sui dispositivi EseeCloud, che hanno una credenziale scritta nel codice e nessuna correzione del produttore.
I primi accessori per la casa a marchio Apple funzionano su Thread
Il 13 ottobre Apple ha annunciato la Apple Home Collection, una linea di accessori smart home sviluppata con LG Electronics e Schneider Electric. LG fornisce un videocitofono, una telecamera con faretto, telecamere da esterno e da interno, una serratura intelligente a catenaccio, un termostato e un sensore di temperatura; Schneider Electric un secondo termostato e un sensore d’ambiente. Secondo Apple tutti i dispositivi supportano Thread, la serratura è compatibile con Matter, supporta Aliro e funziona in locale anche senza connessione a internet, e sono compatibili con Matter anche i due termostati e i sensori di temperatura e umidità. La configurazione avviene con l’abbinamento NFC da un iPhone aggiornato al sistema operativo più recente; per le funzioni aggiuntive serve un hub domestico come il nuovo Apple HomeView, un HomePod o una Apple TV. Negli Stati Uniti i prezzi partono da 39,95 dollari per i sensori e arrivano a 399,95 dollari per la telecamera con faretto. La linea sarà in vendita da dicembre, alcuni accessori seguiranno all’inizio del 2027; le telecamere sono previste per Stati Uniti, Canada e Regno Unito, serratura, termostati e sensori per Stati Uniti e Canada.
Perché conta: quando chi vende il telefono vende anche la serratura e il termostato, stabilisce che cosa sia lo standard di fatto per una bella fetta di mercato. Scegliere Thread per tutti i dispositivi, e Matter per serratura, clima e sensori, indica che Apple considera lo stack aperto abbastanza buono per il proprio hardware, non solo per quello di terzi. Anche le assenze dicono qualcosa: il comunicato non indica telecamere e videocitofono come compatibili con Matter, quindi per ora non c’è un modo dichiarato di usarli con altri ecosistemi. Con Aliro sulla serratura, lo standard per le credenziali di accesso sostenuto dalla Connectivity Standards Alliance entra in un prodotto per il grande pubblico. Per capire come si incastrano i pezzi ci sono Matter spiegato e Thread spiegato.
Iridium NTN Direct arriva sui chipset IoT cellulari di Altair
Il 14 ottobre Iridium ha annunciato che Altair Semiconductor integra Iridium NTN Direct nei chipset ALT1350 e nel nuovo ALT1550. L’ALT1350 è un chipset LTE-M e NB-IoT a bassissimo consumo pensato per tracciamento degli asset, contatori intelligenti, agricoltura, telematica dei veicoli e infrastrutture remote; l’ALT1550 è un chipset 5G eRedCap per dispositivi con AI come occhiali smart e wearable. Con la connettività cellulare terrestre e quella satellitare Iridium sullo stesso chipset, i produttori di dispositivi non avrebbero più bisogno di un modem satellitare separato. Iridium NTN Direct sfrutta la costellazione in orbita bassa di Iridium e lo spettro in banda L coordinato a livello mondiale, ed è progettato per applicazioni NB-IoT e direct-to-device su chipset basati su 3GPP. Il comunicato non indica una data di disponibilità commerciale.
Perché conta: per il terzo numero di fila un operatore satellitare punta sul silicio IoT cellulare standard invece che su terminali proprietari, dopo il lancio di Sateliot e l’accordo di Skylo in Brasile. Per un team di prodotto il vantaggio è una sola distinta base e un solo percorso di certificazione, con l’IoT satellitare come modalità di riserva di una radio NB-IoT. Iridium fa leva su una costellazione già pienamente operativa e su uno spettro in banda L coordinato a livello globale, non su capacità ancora da lanciare. La questione aperta è il consumo: il link budget di un collegamento satellitare è molto più stretto di quello terrestre, e sarà l’autonomia della batteria sul tratto satellitare a decidere quali usi sono praticabili. Per il riferimento terrestre c’è NB-IoT e LTE-M spiegati.
SEALSQ presenta un secure element post-quantistico per contatori e gateway
Il 12 ottobre SEALSQ ha svelato il VaultIC409, un secure element costruito sulla piattaforma QS7001, che secondo l’azienda è in corso di certificazione Common Criteria EAL5+. Il chip supporta gli algoritmi post-quantistici del NIST ML-KEM (FIPS 203) per lo scambio di chiavi e ML-DSA (FIPS 204) per le firme, insieme a RSA ed ECC per gli schemi ibridi; ha un acceleratore hardware dedicato e un’interfaccia SPI per spostare chiavi e certificati, più grandi del solito, tra il chip e l’host. SEALSQ punta su contatori intelligenti, gateway industriali, apparati di comunicazione e dispositivi IoT collegati al cloud, e sostiene che il progetto segue l’evoluzione dei requisiti del Cyber Resilience Act e la transizione verso CNSA 2.0. Una dimostrazione TLS 1.3 è prevista a electronica, a Monaco di Baviera, dal 10 al 13 novembre; i campioni di ingegneria sono attesi nel secondo trimestre 2027.
Perché conta: la transizione post-quantistica colpisce prima i dispositivi con una lunga vita utile. Un contatore installato oggi può essere ancora sul campo quando le chiavi RSA e a curve ellittiche di oggi non saranno più considerate sicure. Alcuni secure element accettano nuovi algoritmi con un aggiornamento del firmware, ma molti componenti già installati no, e così la scelta fatta in fase di progetto tende a restare per tutta la vita del dispositivo. Il dettaglio sulla SPI è molto concreto: chiavi e firme post-quantistiche pesano kilobyte, mettono in difficoltà i bus lenti usati da molti secure element e allungano l’handshake TLS sui collegamenti a banda limitata. Campioni nel 2027 vuol dire prodotti in commercio dal 2028 in poi. La nostra guida a identità dei dispositivi IoT e PKI spiega dove si colloca il secure element nella catena di fiducia.
CISA segnala una libreria OPC UA e una piattaforma cloud per telecamere
Il 15 ottobre CISA ha pubblicato il bollettino ICSA-26-288-01 su Eclipse Milo, l’implementazione OPC UA della Eclipse Foundation: sei vulnerabilità nelle versioni dalla 0.6.0 alla 1.1.4, con un punteggio CVSS v3.1 massimo di 8,2. Secondo CISA, sfruttandole un attaccante potrebbe cancellare dati protetti, recuperare le credenziali degli utenti e impersonarli, oppure bloccare le risposte del server a tutti i client. La correzione è Milo 1.1.5 e non esistono release 0.6.x corrette, quindi chi usa quel ramo deve migrare. Lo stesso giorno CISA ha pubblicato il bollettino ICSA-26-288-02 su app e firmware EseeCloud di Guangzhou Juan IoT Technology. Tra i difetti c’è una credenziale scritta nel codice (CVE-2026-107617, CVSS v3.1 9,8) che permette di accedere ai dispositivi EseeCloud, e un altro che consente di sganciare un dispositivo dal proprietario e associarlo all’account di un attaccante. CISA riferisce che il produttore non ha risposto ai tentativi di coordinamento e non indica correzioni; aggiunge che non le sono stati segnalati sfruttamenti pubblici di questi difetti.
Perché conta: i due bollettini mostrano i due capi della catena di fornitura. Milo è una libreria che altri fornitori integrano nei loro prodotti, quindi la correzione arriva negli stabilimenti solo quando quei fornitori distribuiscono gli aggiornamenti, e il ramo 0.6.x abbandonato impone una migrazione, non una patch. Chi gestisce un server OPC UA dovrebbe chiedere ai fornitori quale versione di Milo c’è dentro. EseeCloud è il caso opposto: una credenziale scritta nel codice senza alcuna risposta del produttore è esattamente ciò che il PSTI Act britannico e il Cyber Resilience Act europeo sono nati per vietare. Finché il produttore non interviene, le difese sono quelle elencate da CISA: tenere i dispositivi lontani dall’internet pubblico, metterli dietro firewall con la segmentazione della rete e usare un accesso remoto protetto, per esempio una VPN. Vedi i fondamenti della sicurezza IoT.
In breve
- 13 ottobre: LEDVANCE è entrata nel programma Works with Home Assistant con 116 dispositivi certificati tra lampade, prese e interruttori, tutti Matter su Wi-Fi e verificati per funzionare in locale senza servizi cloud.
- 13 ottobre: Nordic Semiconductor ha festeggiato dieci anni dentro il BBC micro:bit, che secondo le stime della Micro:bit Educational Foundation ha raggiunto 73,5 milioni di ragazzi in più di 85 paesi; l’attuale scheda v2 usa il SoC nRF52833.
- 14 ottobre: il Thread Group ha nominato presidente Ann Olivo, membro del consiglio che ne guida il marketing e in passato ha lavorato in Silicon Labs; succede a Vividh Siddha dopo cinque anni.
- 15 ottobre: Sateliot ha raccontato un incontro organizzato al Parlamento europeo sulla riforma, voluta dalla Commissione, della banda satellitare mobile a 2 GHz, con assegnazioni dal 2027; l’azienda sostiene la proposta e chiede una preferenza europea e l’uso dello spettro inutilizzato durante la transizione.
Fonti
Le fonti sono citate con il titolo originale, di solito in inglese.
- Apple, Introducing Apple Home Collection, a new lineup of smart home accessories
- Iridium, Altair Semiconductor Integrates Iridium NTN Direct into ALT1350 and ALT1550 Cellular IoT Chipsets
- SEALSQ, SEALSQ Unveils VaultIC409, a Quantum-Ready Secure Element
- CISA, ICS Advisory ICSA-26-288-01 Eclipse Foundation Eclipse Milo
- CISA, ICS Advisory ICSA-26-288-02 Guangzhou Juan IoT Technology EseeCloud
- Thread Group, Thread Group Appoints Ann Olivo as its New President
- Home Assistant, LEDVANCE joins Works with Home Assistant
- Sateliot, European Commission, regulators and Sateliot debate the future of the 2 GHz satellite spectrum
- Nordic Semiconductor, Nordic celebrates 10 years with the BBC micro:bit
- 22 ottobre 2026: quattro correzioni dopo una verifica esterna: per l'abbinamento NFC l'iPhone deve avere il sistema operativo più recente; non tutti i secure element sono impossibilitati a ricevere nuovi algoritmi; l'assenza di sfruttamenti noti riguarda solo il bollettino su EseeCloud, non Eclipse Milo; la segmentazione è una delle varie mitigazioni elencate da CISA, non l'unica
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Argomenti: Matter, Thread, IoT satellitare, crittografia post-quantistica, sicurezza IoT