Digest settimanale · Numero 2

La FCC nomina gli enti di accreditamento del Cyber Trust Mark, OPC UA FX trova un percorso di certificazione TSN e Sateliot raddoppia la flotta

Numero 2: la FCC riconosce A2LA e ANAB per il Cyber Trust Mark, OPC Foundation e Avnu firmano un accordo sui test TSN, Sateliot lancia cinque satelliti e Home Assistant Cloud cambia nome.

A line of electrical equipment in a factory

Foto: Homa Appliances / Unsplash

La settimana in breve
  • Il 28 settembre il Public Safety and Homeland Security Bureau della FCC ha riconosciuto A2LA e ANAB come enti di accreditamento per il programma statunitense Cyber Trust Mark.
  • Il 30 settembre la OPC Foundation e la Avnu Alliance hanno firmato un accordo per allineare test e certificazione di OPC UA FX su TSN, dopo un plugfest a Stoccarda.
  • Il 1° ottobre Sateliot ha lanciato cinque satelliti NB-IoT con la missione rideshare Transporter-18 di SpaceX, portando a undici i satelliti messi in orbita.
  • Il 2 ottobre Nabu Casa ha annunciato che con la release di dicembre Home Assistant Cloud diventerà Home Assistant Link, senza modifiche al servizio.

La FCC riconosce due enti di accreditamento per il Cyber Trust Mark

Il 28 settembre il Public Safety and Homeland Security Bureau della FCC ha riconosciuto la American Association for Laboratory Accreditation (A2LA) e l’ANSI National Accreditation Board (ANAB) come enti di accreditamento del programma statunitense Cyber Trust Mark. L’avviso pubblico, depositato nei procedimenti PS 24-714 e 23-239, stabilisce che i due enti accrediteranno i Cybersecurity Label Administrators e i CyberLAB che testano i prodotti; il Bureau ha verificato che entrambi hanno l’accreditamento ISO/IEC 17011 e le competenze per valutarli. Il riconoscimento resta valido finché gli enti rispettano i criteri indicati, ed entrambi si sono impegnati ad adottare gli ulteriori requisiti di valutazione che il programma introdurrà.

Perché conta: il Cyber Trust Mark ha passato buona parte del 2026 a ricostruire la propria infrastruttura dopo il cambio dell’amministratore principale, e gli enti di accreditamento sono il tassello che permette di approvare laboratori e amministratori delle etichette su larga scala. Finché i laboratori non sono accreditati e gli amministratori autorizzati, nessun prodotto può esporre il marchio: per questo il passaggio pesa più di quanto sembri. Il programma resta volontario e riguarda solo i prodotti wireless di consumo. La nostra guida alle normative spiega come si collega alla baseline del NIST e alle regole europee, che invece sono obbligatorie.

OPC Foundation e Avnu Alliance si allineano su OPC UA FX su TSN

Il 30 settembre la OPC Foundation e la Avnu Alliance hanno annunciato un accordo di collaborazione su test, certificazione e integrazione di OPC UA FX su Time-Sensitive Networking. Le due organizzazioni hanno contribuito entrambe alla TSN Industrial Automation Conformance Collaboration e intendono usarne la Common Test Specification per il profilo IEEE/IEC 60802, sia per validare gli strumenti di test sia per costruire percorsi di certificazione comuni per switch e stazioni finali. L’annuncio è arrivato dopo un plugfest di due giorni a Stoccarda, il 28 e 29 settembre, ospitato dall’Università di Stoccarda e dedicato ai test di interoperabilità e conformità di OPC UA FX su reti TSN pronte per il 60802.

Perché conta: OPC UA FX è la risposta della OPC Foundation alla comunicazione tra controller e tra controller e dispositivi, il livello che oggi appartiene a bus di campo come PROFINET ed EtherCAT. Le specifiche di OPC UA FX esistono da tempo. Mancava un unico percorso di certificazione che garantisse a chi compra che lo switch TSN di un fornitore e l’azionamento di un altro funzioneranno insieme. Due programmi di test che convergono in uno sono un passo poco appariscente, ma è da passi così che dipende l’arrivo sul mercato di uno standard. La guida all’IoT industriale spiega dove si colloca OPC UA nello stack.

Sateliot mette in orbita altri cinque satelliti NB-IoT

Il 30 settembre Sateliot ha comunicato che cinque nuovi satelliti costruiti da Alén Space, che compongono la missione Draconis, sarebbero partiti il giorno dopo con il rideshare Transporter-18 di SpaceX dalla Vandenberg Space Force Base, portando a undici i satelliti lanciati dalla fondazione. Via Satellite ha riportato che il Falcon 9 è decollato il 1° ottobre con 130 payload a bordo, tra cui i cinque di Sateliot. Secondo l’azienda i nuovi satelliti raddoppiano più o meno i passaggi giornalieri e dimezzano i tempi di rivisita. La sua rete consente ai normali dispositivi NB-IoT di collegarsi dallo spazio in modalità store-and-forward ed estende la copertura degli operatori mobili tramite accordi wholesale.

Perché conta: l’argomento forte dell’IoT satellitare basato su 3GPP è che basta un comune modulo NB-IoT con il firmware giusto, senza terminali proprietari. Il limite è la latenza: con pochi satelliti un dispositivo può aspettare ore prima di un passaggio, il che va bene per una sonda nel terreno ed è inutile per un allarme. Ogni lancio accorcia l’attesa, ma undici satelliti restano una costellazione piccola. Per il lato terrestre delle stesse radio c’è NB-IoT e LTE-M spiegati.

Il 2 ottobre Nabu Casa ha annunciato sul blog di Home Assistant che il suo servizio a pagamento per l’accesso remoto e la voce, Home Assistant Cloud, si chiamerà Home Assistant Link; il cambio diventa ufficiale con la release 2026.12 di dicembre. Nel post si legge che la parola “cloud” ormai fa pensare ad aumenti di prezzo, disservizi e raccolta di dati, e che alcuni nuovi utenti credevano che il servizio ospitasse Home Assistant online, cosa che non fa. L’azienda assicura che servizio e funzioni non cambiano, che resta facoltativo e che la maggior parte degli utili degli abbonamenti va alla Open Home Foundation.

Perché conta: il cambio di nome è una scelta di marketing, ma riflette un posizionamento reale. Home Assistant punta tutto sul controllo locale, e il suo ramo commerciale portava un nome che diceva il contrario. Per i produttori il dettaglio interessante è il modello: una piattaforma locale con un collegamento a pagamento, facoltativo, per accesso remoto e voce. È l’opposto di quasi tutti i prodotti smart home di consumo. La nostra guida alla smart home confronta gli ecosistemi local-first e cloud-first.

In breve

  • 25 settembre: Nordic Semiconductor ha presentato la MATIX Box di Azzurro Digitale, un dispositivo per il monitoraggio degli asset che usa l’nRF9151 per LTE-M, NB-IoT e DECT NR+ e l’nRF54L15 per Bluetooth LE; DECT NR+ fornisce una rete locale privata dove la copertura cellulare è debole.
  • 28 settembre: Seeed Studio ha rilasciato le schede di sviluppo XIAO nRF54LM20A e XIAO nRF54LM20A Sense, moduli da 21 x 17,8 mm basati sul SoC nRF54LM20A di Nordic e sul circuito di gestione dell’alimentazione nPM1300, secondo il comunicato di Nordic.
  • 30 settembre: Exein e Deutsche Telekom IoT hanno annunciato una partnership che abbina la connettività di Deutsche Telekom alla sicurezza sul dispositivo di Exein per i dispositivi collegati alla sua rete.

Fonti

Le fonti sono citate con il titolo originale, di solito in inglese.

Correzioni e aggiornamenti
  • 17 ottobre 2026: riscritto attorno ad annunci datati, ciascuno collegato alla fonte originale, con il commento spostato nei paragrafi separati Perché conta; tolte le notizie senza una fonte verificabile

Come gestiamo le correzioni: politica editoriale.

Argomenti: Cyber Trust Mark, OPC UA, TSN, IoT satellitare, Home Assistant

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