Digest settimanale · Numero 1

Parte il conto alla rovescia delle segnalazioni CRA, Thread scende sotto il GHz e LoRaWAN supera i 150 milioni di dispositivi

Primo numero: ENISA apre la piattaforma di segnalazione CRA, il Thread Group approva una specifica sub-GHz, la LoRa Alliance conta 150 milioni di dispositivi ed Exein raccoglie 270 milioni di dollari.

Row of European Union flags outside a building

Foto: Guillaume Périgois / Unsplash

La settimana in breve
  • Dall'11 settembre si applicano gli obblighi di segnalazione di vulnerabilità e incidenti del Cyber Resilience Act europeo, e lo stesso giorno ENISA ha aperto la Single Reporting Platform.
  • Il 21 settembre il Thread Group ha comunicato che il suo consiglio di amministrazione ha approvato l'estensione di Thread alle frequenze sub-GHz, che avrà un marchio a parte.
  • Il 22 settembre la LoRa Alliance ha dichiarato 150 milioni di dispositivi LoRaWAN installati nel mondo, con una crescita annua composta del 25%.
  • Exein, che vende sicurezza a runtime per dispositivi embedded, ha raccolto 270 milioni di dollari il 15 settembre, con una valutazione di 1,7 miliardi.

Questo è il primo numero del digest settimanale. Ogni settimana scegliamo pochi annunci datati, rimandiamo alla fonte originale e teniamo il nostro punto di vista in un paragrafo separato, così è sempre chiaro cosa è notizia e cosa è commento.

Gli obblighi di segnalazione del CRA sono in vigore, e con loro la piattaforma di ENISA

L’11 settembre ENISA ha annunciato che la Single Reporting Platform del Cyber Resilience Act era arrivata alla capacità operativa iniziale, lo stesso giorno in cui sono scattati gli obblighi di segnalazione per i produttori. Secondo la pagina della Commissione europea dedicata alle segnalazioni, i produttori devono ora notificare le vulnerabilità sfruttate attivamente e gli incidenti gravi che riguardano prodotti con elementi digitali: un preallarme entro 24 ore da quando ne vengono a conoscenza, una notifica completa entro 72 ore e una relazione finale non oltre 14 giorni dopo la disponibilità di una misura correttiva per le vulnerabilità, oppure entro un mese per gli incidenti. Le notifiche passano dalla piattaforma al CSIRT dello Stato in cui il produttore ha lo stabilimento principale, ed ENISA le riceve in contemporanea. Per gli steward del software open source, ha precisato ENISA, gli obblighi di segnalazione partono l’11 dicembre 2027, la stessa data in cui si applicano i requisiti di cybersicurezza principali del CRA.

Perché conta: è il primo obbligo del Cyber Resilience Act con una scadenza precisa. Le 24 ore presuppongono che il produttore sappia quali versioni del firmware girano sul campo e che abbia già un canale funzionante per la divulgazione delle vulnerabilità. Chi non ha né l’una né l’altra cosa farebbe bene a cominciare da qui, prima ancora di pensare alla conformità di dicembre 2027. La nostra guida alle normative mette a confronto il CRA con il regime britannico PSTI e con il Cyber Trust Mark statunitense.

Il Thread Group porta la sua rete mesh sotto 1 GHz

Il 21 settembre il Thread Group ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato i lavori per estendere alle frequenze sub-GHz la rete mesh a basso consumo di Thread, basata su IP. Secondo il post, le installazioni commerciali e industriali dipendono ancora da radio sub-GHz proprietarie e frammentate, e nessuno standard aperto porta una mesh IP su quelle bande. Tra gli usi previsti il gruppo cita l’automazione degli edifici, il rifacimento dell’illuminazione nelle strutture sanitarie e le reti di sensori estese a un intero sito industriale. La specifica è già in lavorazione e la tecnologia avrà un proprio marchio nei prossimi mesi.

Perché conta: finora Thread è stato una tecnologia a 2,4 GHz, adatta a una casa e stretta per un magazzino o un complesso ospedaliero. Un profilo sub-GHz metterebbe Thread in concorrenza diretta con Wi-SUN e con il lavoro sulla versione sub-GHz di Zigbee che la stessa Connectivity Standards Alliance porta avanti negli smart building. Resta da capire se la nuova radio manterrà l’indirizzamento IPv6 e il modello del border router, cioè le cose che hanno reso Thread utile fin dall’inizio. Per il quadro generale c’è Thread spiegato.

La LoRa Alliance conta 150 milioni di dispositivi LoRaWAN

Il 22 settembre la LoRa Alliance ha dichiarato che la base installata di dispositivi collegati via LoRaWAN ha raggiunto i 150 milioni e cresce a un tasso annuo composto del 25%. Il comunicato elenca alcune installazioni dei membri: ZENNER Connect con più di 11,6 milioni di sensori in 15 paesi, Netmore con 11,2 milioni di dispositivi attivi, The Things Industries con 6 milioni e Veolia con oltre 4 milioni di contatori intelligenti in Francia. L’alleanza dice di avere più di 340 organizzazioni associate, 45 delle quali entrate nel 2026, e oltre 695 dispositivi certificati.

Perché conta: la notizia sta nella composizione dell’elenco. Dominano contatori e servizi di pubblica utilità, cioè il terreno dove la lunga autonomia e i gateway economici di LoRaWAN ripagano davvero. Una crescita del 25% è buona, ma più lenta rispetto agli anni dell’entusiasmo, e il conteggio della LoRa Alliance si basa sui numeri che i membri dichiarano da sé. Come funziona la tecnologia e dove non è adatta lo spiega LoRaWAN spiegato.

Exein raccoglie 270 milioni di dollari per la sicurezza che gira sul dispositivo

Il 15 settembre la romana Exein ha annunciato un round da 270 milioni di dollari guidato da Headline, con una valutazione di 1,7 miliardi; tra i nuovi investitori ci sono Sofina, Goldman Sachs, il Gruppo BEI, KfW Capital e T.Capital di Deutsche Telekom. L’azienda vende software di sicurezza a runtime che gira direttamente sul dispositivo e dice che la sua rete copre circa due miliardi di dispositivi tra automotive, robotica, energia e macchinari industriali. I fondi serviranno, secondo Exein, a crescere negli Stati Uniti e nell’area Asia-Pacifico e a sviluppare un foundation model addestrato sulla telemetria di quella flotta.

Perché conta: per gli standard della sicurezza IoT è un round molto grande, e va a un prodotto che vive nel firmware e non in una console cloud. Arriva poi nello stesso mese in cui è partito il conto alla rovescia delle segnalazioni CRA. Il CRA chiede di gestire le vulnerabilità per tutto il periodo di supporto, e il rilevamento sul dispositivo è uno dei modi per farlo. I numeri sui dispositivi sono dell’azienda. La nostra guida ai fondamenti della sicurezza IoT spiega cosa può fare e cosa no la protezione a runtime su un dispositivo a risorse limitate.

In breve

  • 15 settembre: Nordic Semiconductor ha aggiunto alla serie nRF54L l’nRF54LC10A, un SoC Cortex-M33 con 1 MB di memoria non volatile e supporto per Bluetooth LE, Thread, Zigbee e Matter. I campioni sono già disponibili, la produzione è prevista nel secondo trimestre 2027.
  • 21 settembre: Microchip Technology ha completato l’acquisizione di Hailo, produttore di processori per edge AI, senza rendere note le condizioni.
  • 22 settembre: l’IEEE ComSoc Technology Blog ha riassunto le plenarie 3GPP di settembre a Madrid, dove si è chiuso lo Stage 2 della Release 20 e il TSG SA ha approvato il TR 22.870, il rapporto sui requisiti 6G su cui poggia la Release 21.
  • 24 settembre: gli azionisti di Iridium hanno approvato l’acquisizione della società da parte di Rocket Lab, riporta Light Reading; la chiusura dell’operazione è attesa entro la metà del 2027.

Fonti

Le fonti sono citate con il titolo originale, di solito in inglese.

Correzioni e aggiornamenti
  • 17 ottobre 2026: riscritto attorno ad annunci datati, ciascuno collegato alla fonte originale, con il commento spostato nei paragrafi separati Perché conta; tolte le notizie senza una fonte verificabile

Come gestiamo le correzioni: politica editoriale.

Argomenti: Cyber Resilience Act, Thread, LoRaWAN, sicurezza IoT, finanziamenti

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