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Smartwatch per bambini e giocattoli connessi sono sicuri?

Cosa è andato storto con smartwatch per bambini e giocattoli connessi, cosa controllare all'acquisto, come configurarli e cosa chiedono le regole ai produttori.

A bright orange smartwatch with app icons on its screen, resting on flat stones

Foto: Gourmet Lenz / Unsplash

Dopo aver letto questo articolo saprai:

  • Riconoscere i rischi che autorità di controllo e test indipendenti hanno trovato nei giocattoli connessi e negli smartwatch per bambini
  • Controllare contatti, condivisione della posizione, aggiornamenti e cancellazione dei dati prima di comprare un orologio o un giocattolo
  • Configurare un giocattolo o un orologio connesso perché raccolga solo ciò che serve
In questa pagina
  1. Cosa può andare storto con un giocattolo o un orologio connesso?
  2. Perché un orologio che può ascoltare è un caso a parte?
  3. Cosa controllare prima di comprare?
  4. Come si configura in sicurezza?
  5. Il bambino deve sapere quando viene localizzato?
  6. Cosa chiedono le regole ai produttori?
  7. Che fine fanno i dati quando il giocattolo cambia mano?
  8. Per continuare

Possono esserlo, se li scegli e li configuri con attenzione. Un giocattolo connesso o uno smartwatch per bambini è un piccolo computer con un microfono e spesso una fotocamera o un chip di localizzazione, collegato a un’app e a un account online. I problemi documentati da associazioni di consumatori e autorità di controllo stanno soprattutto in quell’app e in quell’account: chi può raggiungere il bambino, chi può vedere dove si trova e cosa viene conservato. Sono cose che puoi verificare prima di comprare e sistemare durante la configurazione.

Questa guida non fa classifiche di marche: i modelli cambiano in fretta e le domande da porsi valgono per tutti.

Cosa può andare storto con un giocattolo o un orologio connesso?

Il Garante per la protezione dei dati personali elenca i rischi principali nella sua pagina sugli smart toys: qualcuno che entra nel giocattolo attraverso la rete e ne raggiunge i dati, il microfono o la fotocamera; giocattoli che raccolgono più di quanto serve, per esempio la posizione; un giocattolo che ascolta e finisce per ricostruire le abitudini della famiglia; dati che restano sui server del produttore anche quando il giocattolo non c’è più.

I test hanno mostrato che questi rischi sono reali. Nell’ottobre 2017 il Consiglio norvegese dei consumatori (Forbrukerrådet) ha pubblicato WatchOut, un test su quattro smartwatch per bambini. Su alcuni di questi un estraneo poteva, in pochi passaggi, prendere il controllo dell’orologio per localizzare il bambino, ascoltarlo e parlargli. Alcuni dati venivano inviati e conservati senza cifratura, le funzioni SOS e dei numeri autorizzati erano realizzate male su alcuni modelli e gli avvisi quando il bambino usciva da un’area stabilita non erano affidabili. I produttori hanno dichiarato di aver corretto alcune falle, e dal 2017 i modelli sono cambiati, ma la lezione resta: una funzione di sicurezza che non funziona dà un falso senso di sicurezza.

Nel gennaio 2018 la Federal Trade Commission statunitense ha chiuso con un accordo il suo primo caso sulla privacy dei minori riguardante giocattoli connessi a internet. L’accusa era che il produttore avesse raccolto informazioni sui bambini tramite un’app senza ottenere il consenso dei genitori e senza proteggerle adeguatamente.

Perché un orologio che può ascoltare è un caso a parte?

Alcuni orologi per bambini hanno offerto una modalità “monitor” o “baby phone”: dall’app il genitore imposta l’orologio perché chiami in silenzio un numero, così chi risponde sente il bambino e chiunque gli stia intorno senza che nessuno se ne accorga. L’agenzia federale tedesca per le reti, la Bundesnetzagentur, ha vietato la vendita degli orologi per bambini con questa funzione in quanto apparecchi trasmittenti non autorizzati, come spiega una pagina del governo federale tedesco. L’agenzia aveva rilevato che questi orologi venivano usati per ascoltare gli insegnanti in classe, e ha consigliato ai genitori che ne avevano uno di renderlo inutilizzabile e di conservare una prova di averlo fatto.

Il divieto riguarda una funzione, non gli smartwatch in quanto tali. Una successiva pagina del governo sugli smart toys afferma che gli orologi con telefono integrato, in linea di principio, non sollevano problemi, e riporta il criterio dell’agenzia: se al microfono o alla fotocamera si può accedere di nascosto dall’esterno, in Germania il dispositivo è vietato. È una domanda utile da porsi ovunque.

Cosa controllare prima di comprare?

La maggior parte delle risposte si trova nella pagina del prodotto, nella scheda dell’app sullo store o nell’informativa sulla privacy, che il Garante consiglia di leggere prima dell’uso.

  • Chi può contattare il bambino. Cerca un elenco di contatti autorizzati che solo l’account del genitore può modificare, e verifica cosa succede alle chiamate da altri numeri.
  • Chi può vedere la posizione. Informati se la posizione viene condivisa solo con l’account del genitore e se si può disattivare.
  • Cosa ha bisogno di internet. Un giocattolo che funziona offline comporta meno rischi di uno che invia registrazioni della voce a un server.
  • Un segnale visibile quando registra. Il Children’s code britannico, il codice sulla progettazione dei servizi online adatta all’età dei minori, chiede ai produttori di giocattoli connessi di mostrare quando il dispositivo sta registrando, per esempio con una luce, e di offrire un modo semplice per spegnere l’ascolto.
  • Aggiornamenti. Controlla se il produttore dichiara per quanto tempo fornirà aggiornamenti di sicurezza; la guida alla fine del supporto spiega perché è importante.
  • Cancellazione dei dati. Cerca un modo per cancellare i dati del bambino e chiudere l’account.

Se un produttore non risponde a nessuna di queste domande, da nessuna parte, anche questa è una risposta.

Come si configura in sicurezza?

Questa breve routine è basata sui consigli del Garante ai genitori:

  1. Registrati fornendo solo le informazioni che servono al servizio e, dove puoi, usa uno pseudonimo per il bambino.
  2. Proteggi l’account del genitore con una password robusta che non usi da nessun’altra parte. Le credenziali predefinite o condivise sono una via d’ingresso frequente.
  3. Concedi all’app solo le autorizzazioni che le servono, e chiediti il perché di ogni richiesta in più.
  4. Disattiva le funzioni che non userai, come la posizione su un giocattolo, e scegli le impostazioni di privacy più protettive.
  5. Installa gli aggiornamenti del firmware e dell’app quando vengono proposti.
  6. Spegni il giocattolo, o scollegalo, quando non viene usato.
  7. Resta accanto ai bambini piccoli quando usano funzioni che condividono foto o video.

Per un orologio aggiungi un passaggio: imposta i contatti autorizzati, poi prova insieme al bambino il pulsante SOS e gli eventuali avvisi di area prima di farci affidamento.

Il bambino deve sapere quando viene localizzato?

Il Children’s code britannico chiede ai servizi che permettono a un genitore di seguire la posizione del figlio di dare al bambino un segnale evidente che è monitorato, e di tenere la localizzazione spenta per impostazione predefinita salvo un motivo convincente. La regola vincola le aziende, ma l’idea vale anche in famiglia: un bambino che sa cosa condivide l’orologio, e con chi, è più pronto a dirti quando qualcosa non va.

Cosa chiedono le regole ai produttori?

  • Unione europea. Dal 1° agosto 2025 i giocattoli con funzione radio, gli articoli per l’infanzia e i wearable (dispositivi indossabili) che trattano dati personali devono includere garanzie a tutela dei dati e della privacy di chi li usa, in base al Regolamento delegato (UE) 2022/30. Il Cyber Resilience Act, cioè il Regolamento (UE) 2024/2847, si applica dall’11 dicembre 2027 e mette tra i prodotti “importanti”, soggetti a una verifica di conformità più severa, i giocattoli connessi a internet che parlano, filmano o localizzano, e i wearable pensati per i bambini.
  • Regno Unito. In base ai regolamenti sulla sicurezza dei prodotti del PSTI, in vigore dal 29 aprile 2024, i prodotti di consumo connettibili non possono essere venduti con una password predefinita uguale per tutti, e i produttori devono pubblicare come segnalare problemi di sicurezza e il periodo minimo di aggiornamenti di sicurezza. Il Children’s code riguarda i giocattoli e i dispositivi connessi che possono essere usati da chiunque abbia meno di 18 anni.
  • Stati Uniti. La COPPA Rule impone ai servizi online per bambini sotto i 13 anni di ottenere un consenso verificabile dei genitori prima di raccogliere i dati personali dei figli, e permette ai genitori di consultarli e di farli cancellare.

Nessuna di queste regole, da sola, rende sicuro un prodotto. La guida alla normativa sulla sicurezza IoT le approfondisce.

Che fine fanno i dati quando il giocattolo cambia mano?

Prima di passare a qualcun altro, vendere o buttare un giocattolo o un orologio, il Garante consiglia di chiudere gli account collegati, cancellare i dati sul dispositivo e nell’app e valutare se chiedere al produttore di cancellare quelli che conserva.

Per continuare

Argomenti: bambini, privacy, smartwatch, giocattoli connessi, wearable, domande di tutti i giorni

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