UL 2900
Una serie di standard di UL per testare la cybersicurezza dei prodotti collegabili in rete, con parti specifiche per i sistemi industriali e i dispositivi sanitari.
UL 2900 definisce un processo per valutare la sicurezza del software dei prodotti connessi, non la loro sicurezza elettrica. La parte generale fissa requisiti come la documentazione dei componenti software, l’assenza di vulnerabilità note, la protezione dei dati archiviati e trasmessi e la resistenza agli input malformati, e specifica i test usati per verificarli, tra cui il fuzzing e i penetration test. Parti separate adattano i requisiti ai sistemi di controllo industriale e ai dispositivi dell’IoT medicale.
La certificazione è volontaria, il che è al tempo stesso la sua forza e il suo limite. Gli ospedali e alcuni regolatori l’hanno accettata come prova di diligenza per i dispositivi medici, e precede molti schemi governativi. È però una valutazione a un istante dato, quindi i produttori hanno comunque bisogno di una gestione continua delle vulnerabilità, di una distinta dei componenti software (SBOM) mantenuta aggiornata e di un processo di aggiornamento. In ambito industriale affianca la IEC 62443 senza sostituirla.
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