5G privato
Una rete cellulare dedicata, gestita per una sola organizzazione nel suo sito, su spettro licenziato, condiviso o locale, per avere controllo su copertura, latenza e dati.
Una rete 5G privata (in inglese private 5G) colloca le unità radio e, di solito, la core network dentro una fabbrica, un porto, una miniera o un campus, così che il traffico non esca mai dal sito. Lo spettro può essere preso in affitto da un operatore, assegnato localmente dove il regolatore lo consente, oppure ricavato da bande condivise come CBRS negli Stati Uniti. Il risultato è l’affidabilità, la mobilità e la sicurezza del cellulare senza dipendere dal carico della rete pubblica.
Compete con il Wi-Fi più che sostituirlo: il 5G gestisce robot mobili, AGV e gru che si spostano su grandi aree e hanno bisogno di una latenza prevedibile, mentre il Wi-Fi resta più economico per laptop e tablet fissi. I costi sono più alti, sia nelle apparecchiature sia nelle competenze, e l’ecosistema di moduli 5G industriali sta ancora maturando. Gli operatori offrono anche modelli ibridi con il network slicing sulle loro reti pubbliche, come alternativa a minor impegno per l’IoT industriale.
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