Monitoraggio della catena del freddo
Il tracciamento della temperatura, e talvolta di umidità e luce, di merci deperibili come alimenti, vaccini e prodotti chimici lungo tutto lo stoccaggio e il trasporto.
Il monitoraggio della catena del freddo (cold chain monitoring) sostituisce registri cartacei e controlli a campione con una misurazione continua. Un data logger o un sensore wireless viaggia con la spedizione o resta nel frigorifero e registra la temperatura a intervalli fissi. Se una soglia viene superata, il sistema emette un avviso e conserva una traccia probatoria per gli audit. Per i vaccini e alcuni alimenti, quel registro decide se un lotto può essere utilizzato.
La connettività va dai logger Bluetooth letti alla consegna ai tracker cellulari che riportano durante il transito. La questione progettuale è latenza contro batteria: gli avvisi in tempo reale consentono di intervenire, ma un logger che riporta solo alla fine può durare molto più a lungo. Le aspettative normative variano per prodotto e regione, quindi le regole di conservazione dei dati contano. Vedi L’IoT nella logistica e nella catena di fornitura per una visione più ampia del tracciamento degli asset.
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